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Dopo aver approfondito che cosa sono gli oli siccativi e l'Olio di Tung (leggi l'articolo del blog), spiegheremo, in particolare, come utilizzare l'Olio di Tung.
Abbiamo già visto come la protezione offerta dalle vernici a olio si basi sul principio che un olio siccativo lasciato reagire con l’aria, permetterà la formazione di una patina solida, impermeabile e molto aderente al supporto
Fin dai tempi più antichi l'uomo ha così utilizzato gli oli siccativi per proteggere le superfici e impermeabilizzarle e gli oli venivano così impiegati per realizzare pitture, protezioni per legname o strutture in ferro, oltre che per impermeabilizzare tessuti, abiti e ombrelli.
Iniziamo a dare risposta alla domanda "Come applicare e usare l'Olio di Tung".
Gli oli in generare e anche devono essere applicati in strato estremamente sottile data l’importanza del massimo assorbimento possibile di ossigeno durante la fase di essiccazione: più lo strato è sottile, maggiore il grado di polimerizzazione, essiccazione e quindi protezione della superficie.
Ebbene sì: è esattamente il contrario di quello che siamo portati a pensare, applicando l'equazione grande spessore = una grande protezione.
Gli oli, infatti, non tendono a creare uno strato di protezione ma piuttosto tendono a migliorare le caratteristiche del legno che andiamo a proteggere, rendendolo più impermeabile e robusto ma mantenendo la tattilità e l’aspetto naturale del legno.
Possiamo applicare l’olio siccativo di Tung con un pennello o un tampone. L’olio viene rapidamente assorbito dal legno, è importante procedere subito a rimuovere l’eccesso con un panno assorbente.
Quando trattiamo superfici estese come un parquet possiamo utilizzare un disco adatto sulla monospazzola o utilizzare uno spandicera, ma dopo (prima che gli oli inizino a essiccare) montiamo sullo spandicera o sotto la monospazzola un panno assorbente e di nuovo rimuoviamo gli eccessi, fino a che il panno resta praticamente asciutto.
Lasceremo quindi essiccare per 12-24 ore e se necessario applicheremo nello stesso modo una seconda mano.

La superficie del legno che dovremo proteggere deve essere opportunamente pulita da polveri, grassi ed eventuali tracce di colla. Idealmente la sua umidità non deve superare il 12-14% di Umidità Relativa.
Legni resinosi (da conifere) dovrebbero essere puliti da eventuali essudazioni: in questo caso è ottimo pulire con un panno imbevuto con Balsamo di Agrumi che ha un eccellente potere detergente (contro grassi, particolato, polvere) e disinfettante (contro batteri e muffe).
Il Balsamo di Agrumi rimuove anche eventuali resine fuse in superficie dall’azione della piallatura che tende a formare quella patina leggermente lucida che si osserva ad esempio sulle perline di legno (trovi maggiori informazioni sugli usi del Balsamo di Agrumi QUI).
Da ricordare, inoltre, che gli oli sono insensibili ai legni tannici (castagno e rovere) purché non utilizziamo oli emulsionati in acqua, nel qual caso dovremo applicare un sottofondo appropriato.
Gli oli non sono sensibili di per sé ai legni tannici (castagno e rovere) purché non utilizziamo oli emulsionati in acqua, nel qual caso dovremo applicare un sottofondo appropriato.
Una buona areazione e luce sono le condizioni ottimali per la migliore essiccazione della protezione a olio: ambienti arieggiati e luminosi consentono alla patina di indurire appropriatamente. Gli oli siccativi (in particolare il lino) tendono a ingiallire se restano troppo tempo al buio: per questo in molti musei, dove alcuni dipinti a olio non sono esposti al pubblico e quindi spesso conservati in scaffalature, vige la buona norma di esporli periodicamente alla luce solare, in modo che riprendano le giuste tonalità.
Non esistono indicazioni particolari rispetto all’uso, salvo ricordare che gli stracci imbevuti di olio di lino devono essere lasciati asciugare ben stesi prima di gettarli, perchè il lino può avere una reazione esotermica, che, nella stagione calda, potrebbe innescare l’autocombustione.

Ecco i principali prodotti Durga per esterni:
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